Enrico VIII e Calvino

Le idee della riforma andarono oltre i confini della Germania e raggiunsero anche l’Inghilterra che si staccò da Roma più per motivi di calcolo politico che religiosi. Enrico VIII chiese a papa Clemente VII di annullare il suo matrimonio religioso con la spagnola Caterina d’Aragona che non riusciva ad avere figli, per sposare una nobildonna irlandese di nome Anna Bolena. Il papa rifiutò. Il re sapeva che gli inglesi erano ostili alla chiesa cattolica e quindi proclamò l’autonomia della chiesa inglese denominandola chiesa anglicana e di cui lui era il capo. Tommaso Moro che si ribellò a questa decisione fu imprigionato e decapitato. In questa nuova chiesa i vescovi venivano nominati dal re e più o meno le dottrine furono quelle di Lutero. Le terre della chiesa furono vendute alla nobiltà e alla borghesia per riscuotere da parte loro il consenso a questa riforma. Il papa venne considerato un nemico. Anche in Svizzera si diffusero le idee di Lutero grazie alla predicazione di Calvino. Costui riteneva che la religione dovesse dominare anche la vita civile e politica e così un Consiglio di Anziani controllava rigorosamente la vita morale dei cittadini e se essi non rispettavano le norme. Calvino mandò al rogo un suo oppositore, Michele Serveto, che diceva che la Trinità non esisteva. La riforma calvinista sosteneva l’uguaglianza dei cittadini ed essa incontrò il favore di parecchi paesi europei. Anche in Italia ci furono comunità che seguirono le idee calviniste e vennero chiamate valdesi. Calvino introdusse il concetto di predestinazione che consisteva nel fatto che Dio stabiliva da principio chi si salvava e chi no. Però egli lanciava un messaggio: se avevi successo nella vita significava che Dio ti aveva “strizzato” l’occhiolino favorevolmente. Calvino con le sue idee così favorisce il sorgere di una società capitalistica in cui l’accumulare denaro è segno che Dio è dalla tua parte. Un’idea questa totalmente opposta a quanto aveva predicato il cattolicesimo che invece vedeva nel guadagno una tentazione del demonio. San Francesco definiva il denaro lo sterco del diavolo.

Enrico VIII e Calvinoultima modifica: 2013-01-30T15:59:18+01:00da airone182
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