L’Inghilterra

Decaduta la Spagna, la Francia e l’Inghilterra divennero i due maggiori Stati europei. Però l’Inghilterra puntò sul mare, divenendo la maggiore potenza navale del continente; la Francia mirò invece alla terraferma, costituendo un esercito che per decenni non conobbe rivali. Poiché Elisabetta I era morta senza eredi, salì sul trono Giacomo I Stuart, re di Scozia. In tal modo per la prima volta si unificarono l’Inghilterra, l’Irlanda e la Scozia. La religione era quella anglicana che sia Enrico VIII che sua figlia Elisabetta avevano contribuito a rafforzare. In Inghilterra la minoranza cattolica era emarginata, mentre in Irlanda questa stessa religione costituiva la maggioranza. In più vi erano i puritani, una setta protestante fortemente contraria al lusso e alle ricchezze. L’agricoltura passò in secondo piano per fare spazio all’allevamento. Questa cosa però provocò la chiusura dei campi che finì per impoverire ancora di più le classi contadine. Questi campi chiusi, recintati dai signori nobili si chiamavano “enclosures” che significa “recinzioni”. Per questo motivo tanti contadini abbandonarono la campagna e si trasferirono in città che crescevano a dismisura. Si attivavano porti, nascevano botteghe, manifatture e mercati e si moltiplicavano le più svariate attività, dalle tessili alle metallurgiche, a quelle dei cantieri navali. Questo fenomeno viene definito “urbanizzazione”. In Inghilterra, oltre al re, esistevano due camere: la Camera dei Lords in cui erano presenti i nobili e la Camera dei Comuni in cui sedevano i rappresentanti della Borghesia. Il re, pur essendo la massima autorità dello Stato, non poteva imporre tasse senza il consenso del Parlamento né tanto meno poteva confiscare i beni dei suoi sudditi. In poche parole il re inglese non regnava in modo assolutistico come altri sovrani d’Europa, ma in modo più liberale in quanto il Parlamento e le leggi né limitavano l’operato. Poiché Giacomo I Stuart e suo figlio Carlo I cercarono di regnare in modo assolutistico, sciogliendo il Parlamento, nel paese si generò un malcontento collettivo. In più il re assegnava le cariche pubbliche più importanti con metodi basati sulla corruzione. Col Parlamento si schierarono la borghesia, parte della nobiltà, le città dove si svolgevano le attività più produttive. Il re invece fu sostenuto dalla grande aristocrazia terriera e dalle alte gerarchie anglicane. Questo scontro tra borghesia e monarchia causò una guerra civile, anche perché il re tentò di arrestare alcuni deputati che gli si opponevano. Ogni fronte organizzò il proprio esercito. Quello del re era più organizzato, mentre quello borghese lo era di meno. Il re puntava su uomini addestrati, i cosiddetti “cavalieri”, mentre la borghesia sulle cosiddette “teste rotonde”. Il Parlamento fece la scelta giusta affidando a un puritano di campagna, Oliver Cromwell, la conduzione dell’esercito. La battaglia decisiva si svolse a Naseby nel 1645 e vide la vittoria dell’esercito borghese. Il re fu catturato e condotto prigioniero a Londra.

 

1.    Qual è l’anno in cui la Scozia si unificò con il Regno Unito? Il re che determinò l’unificazione e il motivo?

2.    Quali erano le religioni più diffuse in Inghilterra e in Irlanda e chi erano i puritani?

3.    Che cos’erano le “enclosures” e perché la loro creazione determinò l’impoverimento dei contadini?

4.    Chi appoggiava il Parlamento e chi invece si schierò con il re?

5.    Quando iniziò la guerra civile e quale ne fu la causa?

6.    Chi guidava l’esercito del Parlamento, a quale classe sociale apparteneva e a quale religione?

7.    Come si concluse la guerra?


Carlo I si rifugiò in Scozia ed organizzò la riscossa. La risposta di Cromwell fu immediata: organizzò di nuovo le sue truppe che impartirono a Carlo I   una severa lezione a Preston nel 1648. Il re fu catturato, processato e condannato a morte per alto tradimento. L’esecuzione di un re suscitò un grande scalpore: era la prima volta che un sovrano pagava per le sue colpe. La monarchia fu abolita e venne proclamata la Repubblica. Cromwell venne nominato “Lord protettore” d’Inghilterra, Scozia ed Irlanda. La Scozia si ribellò in quanto i suoi abitanti erano cattolici e poi si voleva vendicare la dinastia degli Stuart che era scozzese. La reazione di Cromwell fu terribile: invase e sconfisse la Scozia, massacrando centinaia e centinaia di persone. L’idea di Cromwell era quella di fare dell’Inghilterra una grande potenza navale. Infatti nel 1651 emanò “l’Atto di navigazione” che imponeva alle colonie inglesi di commerciare solo con l’Inghilterra, colpendo duramente gli interessi di altre potenze navali, come l’Olanda. Cromwell divenne ben presto dittatore assoluto, scontentando strati sempre più ampi della popolazione, che iniziava a rimpiangere la monarchia. Cromwell morì nel 1668 e Carlo II, figlio del re giustiziato, riuscì a riportare in Inghilterra la monarchia, promettendo un’amnistia, la libertà di religione e il rispetto verso il Parlamento. Solo per undici anni quindi – dal 1649 al 1660 – l’Inghilterra non fu governata dalla monarchia. Carlo II, contravvenendo alle sue promesse, regnò in modo assolutistico, senza tener conto del Parlamento. Il suo successore, Giacomo II Stuart, regnò ancora se possibile più in modo assolutistico e si convertì al cattolicesimo. Questa volta non scoppiò una rivoluzione, ma fu solamente cacciato il re. Sul trono venne chiamato Guglielmo III d’Orage, un principe olandese che aveva sposato Maria Stuart. Il punto fondamentale fu che sia Guglielmo che Maria Stuart erano anglicani. Il nuovo sovrano giurò di rispettare la “Carta dei diritti” nella quale solennemente erano proclamati l’indipendenza e il potere del Parlamento. I sostenitori dell’assolutismo e quelli della Repubblica erano stati sconfitti e in Ighilterra iniziava l’epoca della monarchia costituzionale, che riuscì a riappacificare il Paese. Più tardi venne approvato “l’Atto di disposizione” che garantiva l’indipendenza dei giudici. 


1. Perché Carlo I fu condannato per alto tradimento? 

2. Quali furono le conseguenze della guerra per l’organizzazione politica inglese?

3. Perché l’Irlanda e la Scozia si ribellarono a Cromwell e quale fu la sua reazione?

4. Quali interessi rappresentava Cromwell e quali furono i suoi principali obbiettivi in campo economico e in politica estera?

5. Durante il regno di Carlo II e Giacomo II quali motivi portarono a una nuova rottura tra la monarchia e il Parlamento e quale soluzione venne adottata per risolvere questa crisi?

L’Inghilterraultima modifica: 2013-01-30T16:11:00+01:00da airone182
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