La guerra dei Trent’anni

Agli inizi del secolo XVII le tensioni tra Spagna, Francia ed Inghilterra non si erano placate e ciò generò una delle più feroci guerre mai combattute nella storia dell’umanità tra il 1618 e il 1648: la guerra dei Trent’anni. Questa guerra scoppia per motivi religiosi: gli Asburgo volevano che anche gli altri stati del Sacro romano impero divenissero cattolici; motivi politici: se gli Asburgo avessero conquistato gli Stati tedeschi, sarebbero divenuti troppo potenti. Questa guerra fu essenzialmente una guerra religiosa, in quanto gli Stati cattolici si alleavano fra di loro e così facevano anche gli Stati protestanti. Ma fu anche una guerra politica, in quanto la Francia cattolica cercò di contrastare la Spagna anch’essa cattolica perché ne teneva la supremazia e non voleva una nazione troppo forte ai suoi confini. Questa guerra fu lunga e crudele e vide impegnate quasi tutte le nazioni d’Europa che alla fine uscirono stremate dal conflitto. Durante gli assedi alle città, i bambini e le donne venivano cacciati perché “erano inutili bocche da sfamare”. Nel 1620 tra la Lombardia e la Svizzera avvenne il cosiddetto “Santo macello” che consistette in un massacro dei protestanti da parte dei cattolici, rinchiusi in una chiesa. Durante la guerra dei Trent’anni furono trovati nuovi modi per uccidere il nemico, particolarmente i cannoni e i fucili che divennero più maneggevoli e leggeri e quindi più pericolosi. Alla fine della guerra nel 1648 ci fu la pace di Westfalia. Sia dal punto di vista politico che religioso non ci furono grandi cambiamenti rispetto a quando era iniziata la guerra. Anche a livello religioso continuarono ad esistere stati cattolici e stati protestanti. Comunque Westfalia fu un progresso rispetto ad Augusta in quanto la libertà di culto venne attribuita anche ai sudditi, e non solo ai sovrani. 

La guerra dei Trent’anniultima modifica: 2013-01-30T16:11:02+01:00da airone182
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