La politica di Carlo V

Carlo V fu protagonista assoluto della storia dal 1520 al 1555. Lui ebbe questi tre obiettivi: creare un impero universale, combattendo particolarmente contro il regno di Francia; cancellare del tutto la riforma protestante; difendere la cristianità, respingendo la minaccia turca che pesava sull’Europa. La Francia si sentiva assediata tra i possedimenti asburgici e la Spagna. Per questo motivo Francesco I, re di Francia, attaccò Carlo V cercando di conquistare il ducato di Milano, che era un territorio strategico per collegare i vari domini asburgici. Carlo V con le sue truppe occupò Milano automaticamente Francesco I assediò Pavia, ostacolo verso la conquista dell’importante città lombarda. Carlo V prese alle spalle Francesco I che occupava Pavia e per il re francese questa battaglia si risolse in un disastro. Addirittura venne fatto prigioniero dalle truppe spagnole. Tutti in nemici della Spagna (Francia, Venezia, Genova, Firenze, lo stato della Chiesa) si allearono tra di loro per contrastare la supremazia spagnola. La risposta di Carlo V non si fece attendere: mandò un esercito di Lanzichinecchi, ferocemente ostili al papa, in Italia. Arrivati a Roma questo esercito mercenario non pagato, si lasciò andare alle più inaudite violenze. Questo episodio è passato alla storia con il nome di “Sacco di Roma”. Lo stesso papa Clemente VII si salvò per miracolo.

La politica di Carlo Vultima modifica: 2013-01-30T16:04:50+01:00da airone182
Reposta per primo quest’articolo